STRADE PRESENTA STRADE MAGAZINE

Mercoledì prossimo (6 giugno) a Roma, presso la Casa delle Traduzioni, il Sindacato Traduttori Editoriali STRADE presenta la rivista trimestrale online Strade Magazine.

Divulgo volentierissimo la notizia, dopo aver letto con un certo orgoglio che sono presenti in redazione diverse mie carissime amiche e colleghe.

Strade Magazine è la rivista online a cadenza trimestrale di STRADE, Sindacato Traduttori Editoriali. Strade Magazine si propone non solo di fornire informazioni sugli obiettivi del sindacato e sulle battaglie intraprese, ma anche di dare uno sguardo al mondo della traduzione e dei traduttori editoriali in Italia e all’estero. A questo scopo ospita diverse rubriche e sezioni: “L’inchiesta” si occupa di attualità, focalizzando l’attenzione su questioni particolarmente controverse o delicate del mondo editoriale ; “Finestra sull’estero” è uno squarcio sulla condizione dei traduttori editoriali in altri paesi e un’opportunità di scoprire come è accolta la letteratura italiana all’estero; “La traduzione che vorrei” dà la parola a un traduttore diverso ogni numero: in una sorta di ‘confessione’ il collega in questione ci aiuterà a scoprire cosa vorremmo cambiare da un punto di vista pratico o teorico nel nostro lavoro; “Qualcosa del genere” si occupa della traduzione della letteratura di genere e di consumo dal punto di vista di chi la traduce: vi saranno quindi analizzati le problematiche specifiche, i trucchi del mestiere, le idiosincrasie delle case editrici con cui ha a che fare chi si trova alle prese con romanzi rosa, gialli, per ragazzi…; “Compagni di strade” è una rubrica incentrata su altre figure che lavorano con la traduzione o in regime di diritto d’autore; “Capitoli di storia della traduzione” presenta ritratti di traduttori italiani del passato, affiancando la ricostruzione biografica del personaggio a una panoramica sul suo lavoro; “Gomma e matita” si concentra sul rapporto fra traduttore e case editrici, e sulla difficile ma a volte magica alchimia che unisce i traduttori ai revisori, gli editor, i redattori con cui lavora ogni giorno; “Ferri del mestiere” raccoglie consigli pratici per chi è alle prime armi, fornendo strumenti per conciliare la preparazione teorica a una buona pratica del tradurre; “L’intervista” ha come protagonista un traduttore o un autore straniero o italiano che parla del suo rapporto con i traduttori e con le sue opere tradotte in altre lingue; infine, “Area di servizio” è un elenco di premi, finanziamenti, residenze e borse di studio con scadenza nei tre mesi successivi alla pubblicazione della rivista.

La redazione è composta da Federica Aceto (direttrice), Vincenzo Barca, Sara Crimi, Chiara Marmugi, Barbara Ronca e Claudia Zonghetti.”

Traduttore Cerca Aiuto

Traduttore Cerca Aiuto è un servizio di cooperazione terminologica, attivo esclusivamente su Facebook.

Traduttrici e traduttori che lavorano con la lingua italiana hanno a disposizione una comoda piattaforma per scambiarsi informazioni e risolvere in tempi rapidi problemi linguistici e dubbi terminologici. Come scrivono gli autori, è una vera e propria biblioteca online centralizzata, tagliata su misura per le esigenze di chi traduce.

Oltre a numerosi glossari, il blog contiene anche opere e siti di riferimento per approfondire un determinato tema, oltre a diversi strumenti online (video, articoli) utili per la nostra professione.

Al link che vi ho indicato trovate la storia, le modalità di funzionamento e le fonti di riferimento.

Buona lettura.

 

EPSO – bando del concorso per traduttori di lingua italiana

Vi informo che il prossimo 12 luglio verrà pubblicato sul sito EPSO il bando del concorso per traduttori di lingua italiana (inquadramento funzionari).

Tenete d’occhio il sito.

Traduzione &Traduttori a cura di Antonio Bibbò.

Il mensile Il Mucchio Selvaggio pubblica nel numero di maggio uno speciale dal titolo ‘Traduzione & Traduttori’, a cura di Antonio Bibbò, con numerosi interventi dei soci di STRADE.

Nell’era telematica, molti di noi praticano migrazioni quotidiane e temporanee, non solo tra le culture, ma molto spesso tra le lingue che queste culture portano: il traffico delle lingue è diventato un’esperienza comune, così come i ponti che le collegano

Buona lettura.

La palestra del traduttore – ROMA, 23-24 giugno

Weekend conclusivo del percorso di formazione e orientamento per aspiranti traduttori tecnici ed editoriali “Diventare traduttore“, organizzato dalla European School of Translation.

15 ore in 2 giornate (23-24 giugno 2012), presso la scuola “Torre di Babele”, a Roma con l’obiettivo di “riscaldare e preparare i muscoli” in compagnia di docenti qualificati ed esperti per affrontare una carriera freelance in cui ognuno dovrà essere in grado di assumere ruoli diversi (oltre a tradurre: comunicare con i clienti e i colleghi, gestire un’impresa personale, coltivare la propria immagine, curare la propria salute psicofisica in situazioni di tensione e stress, ecc.).

Per partecipare al weekend di formazione è obbligatorio aver seguito i due moduli di “Diventare traduttore”. Chi non ha seguito i moduli online potrà iscriversi comunque al weekend, basta che segua i moduli registrati prima del weekend stesso.

Trovate qui tutti i dettagli e il modulo per l’iscrizione.

Quota di iscrizione:

  • € 200.00* Weekend di formazione
  • € 220.00* Weekend di formazione + 1 modulo “Diventare Traduttore”
  • € 250.00* Weekend di formazione + 2 moduli “Diventare traduttore”

*Tutte le tariffe sono da intendersi IVA inclusa

Il corso è organizzato in collaborazione con STL. Per i nostri allievi la EST ha previsto la TARIFFA SCONTATA di € 200,00 (comprensiva anche dei due moduli “Diventare traduttore”). Per ottenere lo sconto è sufficiente scrivere a stl.formazione@gmail.com, indicando nome e cognome e corso di STL al quale si è partecipato. Vi forniremo il codice per potervi iscrivere al corso alla tariffa agevolata prevista per voi!


Franca Cavagnoli | Elogio del dizionario

Vi segnalo questo interessantissimo articolo di Franca Cavagnoli, scritto per la bella rubrica della Zanichelli “La parola al traduttore“.

Ci parla dei dizionari e dell’importanza che rivestono per lei, quando scrive e quando traduce. Di come spesso le sia capitato di trovare l’idea giusta, la parola giusta, sfogliando le pagine di un dizionario.

Come traduttrice sono contenta che abbia tenuto a sottolineare l’apporto che i traduttori possono dare – relazionandosi ad esempio con le case editrici che pubblicano dizionari – al miglioramento e all’arricchimento della nostra lingua.

Una parola nasce quando serve per qualcosa che si deve esprimere, non che si può esprimere.

Buona lettura, Sabrina

CORSO ON LINE: “Tra un lavoro e l’altro – Strategie per un marketing efficace”

Grazie alla nuova collaborazione con la European School of Translation, STL arricchisce la sua offerta formativa e inserisce nel programma nuovi corsi, erogabili on line.

Gli “aperitivi social” del 4 maggio, collegati al nostro corso di social media marketing del 5 maggio scorso si spostano sulla piattaforma – per tutti coloro che avrebbero voluto partecipare e non hanno potuto per motivi logistici – e si arricchiscono di contenuti.

Le considerazioni che ci hanno portato a ideare questo tipo di corso nascono da conversazioni con traduttrici e traduttori alle prime armi e con colleghi/e più esperti che si trovano spesso ad affrontare (e a dover in qualche modo gestire) periodi più o meno lunghi senza lavoro, perché hanno perso un cliente importante, perché sono agli inizi oppure semplicemente perché la crisi infuria.

Le reazioni dei professionisti freelance alla mancanza di lavoro sono le più svariate: c’è chi si dispera, chi mette in ordine il computer, chi si riposa, chi vuole cambiare lavoro e chi pensa di approfittare di qualche giorno di libertà per fare marketing. Questo webinar nasce per aiutare chi ha fatto quest’ultima scelta, ossia ottimizzare la propria attività promozionale, in rete e non.

Quali sono le strategie per trovare lavoro in modo rapido? Quali sono le tattiche vincenti per ognuna di queste strategie? Quali funzionano meglio per noi?

Andrea Spila analizzerà sette strategie di marketing e le relative tattiche da adottare per ciascuna di esse in due moduli di sessanta minuti, con una formula che privilegerà lo scambio di esperienze tra i partecipanti e la condivisione delle migliori pratiche.

Introduzione
Una settimana senza lavoro: che fare?
Illustrazione delle possibili strategie …
  1. Contattare i clienti esistenti
  2. Contattare i clienti potenziali
  3. Contattare la rete personale
  4. Contattare la rete professionale
  5. Contattare le agenzie
  6. Contattare i marketplace
  7. Usare i social media

… e delle relative tattiche da mettere in atto per trovare lavoro subito

Le lezioni si svolgeranno interamente on line. Trovate QUI tutte le informazioni relative al  funzionamento della piattaforma.

Svolgimento

Il corso durerà 2 ore, che saranno suddivise in due incontri online da 1 ora ciascuno:

  • 29 maggio 2012 ore 18.00-19,00
  • 14 giugno 2012 ore 18.00-19,00

Chi non potrà essere presente nei giorni stabiliti avrà la possibilità di riascoltare la registrazione in un secondo momento.

Iscrizioni

€ 50,00 (IVA inclusa)
€ 40,00 (IVA inclusa) per i partecipanti al corso di Social Media Marketing del 5 maggio 2012

Al termine del corso verrà rilasciato ai partecipanti un attestato di frequenza.

Per le iscrizioni rinvio all’apposito modulo on line predisposto dalla EST. Per ulteriori info scrivete pure a stl.formazione@gmail.com

La potenza dei social media

L’idea di questo post mi è venuta ieri sera dopo essere stata un quarto d’ora con mia figlia (a proposito, il disegno a fianco è suo) davanti a un video di Simon’s cat, nel quale l’autore insegna a disegnare passo per passo i suoi personaggi animati. Ve lo faccio vedere perché i video dell’ideatore di questo gattino sono popolarissimi sul web (quasi 30 milioni di fan). Il suo successo è dovuto a Internet, al passaparola tra migliaia di persone, che hanno trovato i suoi filmati su You tube e li hanno mandati agli amici.

Potenza dei social media.

Alla fine del video Sara (mia figlia) era molto soddisfatta. Si è divertita a guardare, poi a disegnare … Il filmato su you tube l’ha incuriosita, ha gironzolato per il sito e alla fine mi ha chiesto di comprarle il libro (perché c’è anche un libro, anzi, 3 libri, mi sembra).

La materia, come avrete intuito, mi interessa moltissimo e mi incuriosisce, oltre a prestarsi ad approfondimenti e sperimentazioni che non esiteremo a proporre nei mesi che verranno. Il nostro workshop di sabato scorso, che aveva come argomento proprio il social media marketing, è stato per noi ricco di spunti e di idee. Un punto di partenza, insomma.

Ad ogni modo il corso prosegue, e ieri è cominciata la seconda parte, quella in cui i partecipanti all’incontro di sabato potranno mettersi alla prova sui vari “social”, prima dell’appuntamento di inizio giugno con Andrea Spila, in cui vedremo che cosa hanno ideato dopo quanto appreso in aula. Sarà un’ulteriore occasione di confronto e sono sicura che ne vedremo delle belle.

Nel frattempo… stay tuned!

OmegaT – uno strumento di traduzione assistita gratuito e open source

Oggi è nostro ospite Marco Cevoli che ci parla di traduzione assistita e, in particolare, di Omega T, uno strumento gratuito e open source in grado, a suo parere, di rivaleggiare con i sistemi commerciali presenti sul mercato. Questo CAT lo ha convinto al punto da scrivere, insieme al suo socio, Sergio Alasia, un manuale tecnico che ne illustra il funzionamento.

Vediamo perché, e grazie Marco!

“Gli strumenti di traduzione assistita aiutano a tradurre di più in meno tempo. Non è necessario ricorrere a strumenti cari e complicati per beneficiarsi di queste tecnologie. Esiste almeno un’alternativa gratuita e open source in grado di rivaleggiare con i sistemi commerciali: OmegaT.

In un mercato sempre più competitivo il traduttore professionista dovrebbe trarre il massimo vantaggio dalla tecnologia per aumentare la propria produttività, in definitiva per tradurre più parole in meno tempo senza che questo vada a discapito della qualità del lavoro. I sistemi di traduzione assistita sono nati proprio per questo e risulta francamente sorprendente che oggigiorno ci siano ancora moltissimi professionisti che non ne fanno uso. Le ragioni alla base di questa scelta sono numerose, ma fondamentalmente i gruppi di “non aderenti” si possono riassumere in tre: i traduttori che operano in un ambito i cui testi non presentano ripetizioni (e che quindi non vedono alcun vantaggio immediato nell’utilizzare strumenti CAT), quelli che mantengono una posizione quasi luddista difendendo la natura “artigianale” della traduzione (con i quali preferisco non confrontarmi neppure) e infine coloro i quali si sentono intimiditi dall’apparente complessità degli strumenti di traduzione, o a volte dal loro costo, e che ne rimandano dunque l’acquisizione a tempo indeterminato. Questo articolo è rivolto soprattutto a questo terzo gruppo.

 Non sta scritto da nessuna parte infatti che un CAT tool debba essere caro e difficile da usare. Concettualmente, si tratta di semplici banche dati di unità di traduzione, condite da una serie di funzioni aggiuntive. Purtroppo l’interfaccia del programma leader del mercato, SDL Trados, non brilla certo per chiarezza e semplicità, anche se con le ultime versioni c’è stato qualche indubbio miglioramento al riguardo. Questa scarsa usabilità ha portato molti utenti, il cui unico approccio con i CAT tool è stato magari una lezione di Trados all’università o qualche webinar gratuito, a pensare che tutti questi programmi siano difficili da configurare e siano necessarie ore e ore di sperimentazioni per ottenere i risultati sperati. Fortunatamente non è così. Sul mercato esistono validissime alternative che offrono funzionalità alla pari con Trados, che sono state progettate in tempi più recenti e che, soprattutto, hanno appreso dagli errori altrui, sistematizzando e razionalizzando le loro interfacce utente.

Resta tuttavia la questione del costo delle licenze. Anche in quest’ambito sono lontani i tempi in cui erano necessarie diverse centinaia di euro per ottenere una licenza. Molti programmi commerciali offrono versioni gratuite per i traduttori freelance, alcuni persino senza limitazioni. Tuttavia, chi non vuole dipendere da una software house e dalle sue logiche commerciali, può rivolgere la propria attenzione a un progetto che troppo spesso passa inosservato, ma che io ritengo talmente meritevole da avergli dedicato un intero libro: OmegaT. Leggi il seguito di questo post »

Traduzioni e social media marketing – Riflessioni su un post di Daniela Corrado

Oggi ho letto un post della collega Daniela Corrado, scritto sul suo blog, Help traduzioni, dove parla di noi, del nostro Laboratorio sui social media del prossimo 5 maggio.

Sono molto grata a Daniela perché mi ha fatto riflettere su una cosa che mi era sfuggita, un collegamento che ho dato per scontato, e che invece, evidentemente, non lo è.

Lei comincia il suo articolo scrivendo: “Il 5 maggio si terrà a Pisa un workshop sui social media. Verrebbe da chiedersi: “Cosa c’entra con le traduzioni?”. Vi posso assicurare che, anche se non si vede, l’attinenza c’è.” E poi continua, descrivendo il corso e spiegando come sia utile usare questi strumenti per attrarre clienti sul web o farsi conoscere da chi ignora la nostra esistenza professionale.

La parte che mi ha colpito è la domanda che lei dà per scontato che uno si ponga, e cioè “cosa c’entra con le traduzioni?“.

Preparando questo corso ci siamo consultati con non pochi colleghi che usano quotidianamente Linkedin, Facebook, Twitter, eccetera e che hanno un blog professionale. Andrea Spila li ha intervistati per chiedere loro che utilità ne ricavano, in termini di visibilità e vendita dei propri servizi di traduzione. Ma non ci siamo mai posti, né abbiamo posto loro, la domanda che invece ha formulato Daniela in modo così spontaneo in apertura del suo post, perché per noi il collegamento social media marketing/vendita servizi di traduzione era scontato. Come dice Frauke G. Joris, nell’intervista con Andrea “[i Social Media] sono d’obbligo oramai” e “lo strumento “blog” (= sito oggi) è fondamentale come strumento del nostro marketing!”

Non è detto, però, che tutti siano consapevoli dell’influenza che un uso corretto di questi strumenti può avere sulle strategie di vendita dei propri servizi. Forse per alcuni (o per molti, chi lo sa?) la tecnologia va veramente troppo veloce e la tendenza è quella di aggrapparsi a ciò che è familiare e che dà sicurezza, anche se magari si ottengono risultati inferiori. Noi traduttori, proprio per il tipo di lavoro che facciamo, siamo molto più sollecitati sulle nuove tecnologie rispetto ad altre categorie di professionisti. Quello che dovremmo imparare a fare è focalizzare le nostre esigenze – anche attraverso il confronto -, valorizzare le nostre specificità, e comunicarle in rete.

I Social servono anche a questo.

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