CORSO DI TRADUZIONE GIURIDICA DAL TEDESCO DEL 9 GIUGNO A PISA – Scadenza early bird

 

 

 

ULTIMO GIORNO per iscriversi a tariffa ridotta al nostro corso di traduzione giuridica dal tedesco, del 9 giugno prossimo a Pisa, tenuto da Marco Montemarano.

Info qua: stl.formazione@gmail.com

LABORATORI DI TRADUZIONE GIURIDICA DALL’INGLESE E DAL TEDESCO (maggio-giugno 2012, PISA)

Ricordo che sono in programmazione questi tre laboratori di traduzione giuridica.

Queste le date e le scadenze:

26 e 27 maggio, PISA: due laboratori di traduzione giuridica dall’inglese (scadenza iscrizioni: 19 maggio). Info qua

9 giugno, PISA: laboratorio di traduzione giuridica dal tedesco (scadenza early bird – 12 maggio. Scadenza iscrizioni: 2 giugno). Info qua

Per ricevere il modulo di iscrizione scrivere a STL formazione

La metodologia della traduzione giuridica

Qualche giorno fa una ragazza interessata al nostro laboratorio sulla metodologia della traduzione giuridica che si terrà il prossimo 26 maggio, ci ha chiesto delucidazioni sugli argomenti che saranno trattati e quali sono le esigenze cui si vuole andare incontro con questo specifico corso.

Ho chiesto alla docente, Arianna Grasso, di scrivere due righe su questo argomento per il nostro blog. Un piccolo anticipo di ciò di cui parleremo a Pisa in occasione del corso.

Buona lettura, e grazie Ary.

Sabrina

I traduttori legali affrontano ogni giorno una situazione paradossale: le pressioni dei committenti, che si rivolgono quasi sempre a loro con richieste di scadenze a volte irragionevoli, e i tempi lunghi o lunghissimi insiti nelle accurate ricerche terminologiche che sono chiamati a svolgere. Le due esigenze sono inconciliabili e la perdita di tempo è un lusso che i traduttori legali non possono permettersi.

 Le fonti terminologiche online, che stanno sempre più imponendosi su quelle cartacee, sono preziose perché offrono un ampio ventaglio di risorse (anche se ancora scarse e non sempre affidabili) ma si rivelano a volte estremamente dispersive se non utilizzate con criteri selettivi efficaci e razionali. E’ quindi necessario apprendere un metodo che consenta di selezionare e razionalizzare tali fonti, indipendentemente dall’argomento della traduzione legale che svolgiamo, evitando lunghe ore di ricerche nelle direzioni sbagliate, per approdare spesso a risultati insoddisfacenti.

Il risultato finale, infatti, non può mai essere approssimativo nel caso della traduzione legale. Si devono spesso affrontare traduzioni relative a negoziazioni, trattative e contenziosi di notevoli entità, di cui a volte è richiesta l’asseverazione. Questo ambito implica quindi notevoli responsabilità e di conseguenza la certezza che i lavori consegnati siano corretti sotto tutti i profili.

 Il Laboratorio ha l’obiettivo di fornire ai partecipanti gli strumenti metodologici più rapidi ed efficaci per affrontare la traduzione dei documenti che ricorrono con maggiore frequenza nel settore delle traduzioni legali. La metodologia che illustreremo consente di risolvere tanto i dubbi terminologici quanto gli aspetti legali delle traduzioni giuridiche di qualsiasi argomento, anche in assenza di specializzazione in ambito legale.”

La traduzione di testi legali – Metodologia e Traduzione di documenti societari dall’inglese

Tradurre testi legali è un’operazione delicata che ci mette di fronte alla scelta tra diversi termini linguistici, ciascuno dei quali portatore di svariate ricadute non solo sul piano giuridico, ma anche su quello sociale ed economico.

Il traduttore giuridico non è soltanto un mediatore tra due lingue, ma anche tra due culture giuridiche. Deve essere capace di “trasporre” e “contestualizzare” senza tuttavia allontanarsi dal significato sottostante il testo che ha tra le mani.

La traduzione giuridica è spesso percepita come un settore dal quale – se possibile – è meglio tenersi alla larga. Quello che scoraggia è spesso la lontananza del linguaggio giuridico dal linguaggio comune, la responsabilità che potrebbe discendere dalla traduzione sbagliata di un termine, la rigorosità di certi ambienti – aule di tribunali, studi di avvocati o notai, uffici pubblici, eccetera – rispetto ai quali ci si sente in soggezione.

Chi decide di specializzarsi in questo settore deve porsi l’obiettivo di imparare a leggere un testo giuridico in tutte le sue implicazioni, in modo da poterlo trasporre nella lingua e nell’ordinamento giuridico di arrivo. Ok, il percorso non è dei più semplici, ma non per questo ci si deve scoraggiare. Inoltre non dobbiamo scordare che il linguaggio giuridico, se anche esce dalla porta, rientra comunque dalla finestra e anche coloro che in nessun modo vogliono tradurre testi giuridici e magari rifiutano incarichi per questo motivo, s’imbatteranno prima o poi in qualche termine del settore (si pensi, per fare un esempio, a chi traduce un sito web e deve occuparsi anche della parte relativa alle clausole contrattuali).

Il 26 e 27 maggio lavoreremo su due fronti: la metodologia della traduzione giuridica, e la traduzione dall’inglese dei documenti societari che ricorrono con maggiore frequenza nel settore delle traduzioni legali.

C’è tempo per iscriversi fino al 19 maggio. I due corsi possono essere seguiti separatamente, sono previsti sconti per chi partecipa ad entrambe le giornate e per iscrizioni entro il 14 aprile (lo sconto è cumulativo).

- Prezzo di ciascun corso: eur 165.00

- Sconti early bird e per gruppi di minimo tre persone: eur 135.00/persona

*Quota di iscrizione in caso di partecipazione ad entrambi i corsi:

-  Prezzo dei corsi: eur 300.00

- Sconti early bird e per gruppi di minimo tre persone: eur 240.00/persona

La docente: Arianna Grasso è docente di corsi di Legal english e traduzione giuridica per enti pubblici e aziende, associazioni di categoria e liberi professionisti, nonché docente universitaria di inglese legale e traduzione legale, traduttrice legale freelance e co-autrice del volume Legal English, Cedam, 2011.

Ai partecipanti verrà rilasciato un attestato di frequenza con l’indicazione della durata del laboratorio. I nostri corsi danno normalmente luogo all’attribuzione di crediti formativi da parte della maggiori associazioni di traduttori italiane.

Per informazioni e iscrizioni scrivere a stl.formazione@gmail.com oppure telefonare al numero 347 3972992 (Sabrina Tursi)

Le asseverazioni in Italia: tribunali a confronto – A che punto siamo?

Finalmente ho delle novità da comunicarvi rispetto all’indagine condotta nel corso del 2011 da Maria Antonietta Ferro, circa le modalità con cui si assevera nei tribunali italiani e con cui si diventa CTU.

E’ proprio lei che mi scrive stamattina, per informare che  presto troverete i risultati del sondaggio sul sito di FILODIRITTO EDITORE, dove verrà pubblicato l’e-book con la totalità dei risultati dell’indagine.

Grazie davvero a Maria Antonietta per il lavoro svolto, e grazie grazie grazie alle colleghe e ai colleghi che hanno dedicato il loro tempo al sondaggio. L’ambizioso obiettivo, oltra a far luce sul settore, è che questo lavoro serva anche a smuovere un po’ le acque e ad attirare l’attenzione di chi di dovere, affinché i procedimenti con cui i “traduttori giurati” si confrontano quotidianamente siano resi  uniformi e maggiormente trasparenti e fruibili.

Dal confronto con colleghi “traduttori giurati” operanti sull’intero territorio nazionale è emerso che esistono differenze a volte sostanziali fra un Tribunale e un altro in relazione ai requisiti richiesti per l’iscrizione all’albo e, soprattutto, in merito alle procedure di asseverazione delle traduzioni. Ciò è servito da spunto per la realizzazione di un’indagine pilota dal titolo “Le asseverazioni in Italia: Tribunali a confronto”, di cui esamineremo e  commenteremo solo una parte dei risultati in occasione del corso “Il traduttore giurato” che si terrà a Milano il 2 marzo prossimo e che sarà presentato ufficialmente a Venezia – Ca’ Foscari, il 5 marzo. L’e-book contenente la totalità dei dati, con relativa analisi e commento, sarà pubblicato a metà marzo da FILODIRITTO EDITORE. Invito quindi  a iscriversi alla newsletter di Fildiritto Editore, attraverso il loro sito, per essere tempestivamente informati sull’uscita di questa pubblicazione che rappresenta una novità nell’ambito dell’editoria giuridica e che vorrebbe costituire il punto di partenza per una disamina più approfondita delle problematiche emerse.”

LEGALIZZAZIONE DI ATTI E DOCUMENTI – UNA RISPOSTA DEL MINISTERO DEGLI ESTERI

In seguito a una discussione sul gruppo di STL su facebook, una delle iscritte si è presa la briga di interrogare il Ministero degli Affari Esteri sulla funzione della legalizzazione di atti e documenti e sulle modalità con le quali viene espletata. Ne avevo già parlato QUI, ma trovo utilissima la risposta del Ministero, che pubblico volentieri con l’autorizzazione di Lucia Caravita (la collega che ha sollevato la discussione sul gruppo).

In particolare mi interessa la parte in cui si fa riferimento ai traduttori professionisti iscritti all’Albo dei CTU. Molti dei nostri tribunali consentono che l’asseverazione sia effettuata da chiunque (in generale sono esclusi solo i parenti della persona per la quale l’asseverazione è effettuata). Tuttavia le richieste di asseverazione provenienti dall’estero fanno spesso riferimento alla figura del traduttore “ufficiale” o “esperto”. Per evitare al cliente di dover rifare tutta la procedura dall’inizio perché respinta dal soggetto estero destinatario, io consiglio sempre che ad asseverare sia un traduttore professionista iscritto all’Albo dei CTU. Questa figura NON E’ un traduttore “ufficiale”, ma è quanto più si avvicina al traduttore giurato che viene richiesto all’estero. Lo so che molti storceranno il naso, lo so che da noi non esistono traduttori giurati ma solo traduzioni giurate (perfettamente legali se il tribunale non richiede al traduttore nessun tipo di iscrizione). Lo so… Ma mi piace pensare ad un servizio al cliente che tenga conto del risultato che quest’ultimo deve raggiungere.

Ecco qua la risposta del Ministero:

“La legalizzazione, che riguarda atti e documenti che devono essere fatti valere all’estero in Paesi con cui non vigono accordi internazionali che prevedono l’esenzione dalla legalizzazione, consiste nell’attestazione della qualità legale del pubblico ufficiale che ha apposto la propria firma (per esteso) su un documento, nonché dell’autenticità della firma stessa. Per gli atti redatti dai notai e dai funzionari degli Uffici Giudiziari sono competenti le Procure della Repubblica nel cui circondario ha sede il pubblico ufficiale che ha redatto l’atto. Per tutti gli altri atti amministrativi è competente la Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo. L’Ufficio competente controlla che la firma apposta sul documento da legalizzare sia depositata in un apposito Registro custodito nell’Ufficio stesso.

L’annotazione dell’apostille viene effettuata al posto della legalizzazione quando i documenti formati nello Stato devono essere prodotti sul territorio di uno degli Stati che hanno sottoscritto la Convenzione adottata all’Aja il 5 ottobre 1961 (abolizione della legalizzazione di atti pubblici stranieri) o ad essa hanno aderito in seguito (vedere sito Internet).

Per quanto riguarda la traduzione questa segue le stesse regole in materia di legalizzazione dell’atto a cui è collegata. Non esistendo in Italia la figura professionale del traduttore ufficiale, viene di norma richiesta dai Paesi esteri la traduzione da parte di traduttori giurati iscritti all’albo dei Consulenti Tecnici d’Ufficio (CTU) esistenti presso ogni Tribunale. Poichè la decisione di accettare una traduzione giurata/ufficiale/asseverata o meno è del Paese dove il documento deve essere presentato, sarà quindi necessario accertarsi caso per caso se viene accettata anche una traduzione effettuata da altri soggetti.

La Presidenza del Consiglio dei Ministri in data 15.12.1980 (…) nell’intervenire sulla problematica delle traduzioni ha fornito una definizione di tale figura: “per traduzioni ufficiali devono intendersi tutti coloro in grado di fornire una traduzione ‘ufficiale’ di un testo straniero, e cioè quei soggetti che, particolarmente competenti in lingue straniere, sono in grado di procedere ad una fedele versione del testo originario fornendo ad essa il crisma della ‘ufficialità’ in forza di una preesistente abilitazione (iscrizione agli albi) o mediante successive procedure (es. giuramento)

PISA 27 maggio 2012 – Laboratorio di traduzione giuridica inglese-italiano. I documenti societari

Il 27 maggio Arianna Grasso affronterà il tema della traduzione dall’inglese dei documenti societari che ricorrono con maggiore frequenza nel settore delle traduzioni legali.

Qui di seguito il programma del workshop che si terrà dalle ore 10.00 alle ore 17.00 presso il Grand hotel Duomo di PISA, in Via Santa Maria n. 94.

OBIETTIVI:

Il Laboratorio ha l’obiettivo di fornire ai partecipanti gli strumenti linguistici e metodologici più rapidi ed efficaci per affrontare la traduzione dei documenti societari che ricorrono con maggiore frequenza nel settore delle traduzioni legali.

E’ rivolto a traduttori, giuristi, linguisti e in generale a professionisti che intendano specializzarsi nel settore delle traduzioni legali o consolidare le competenze già acquisite nel settore.

CONTENUTI:

I documenti societari

- Gli strumenti di lavoro (dizionari, testi, banche dati e siti online)

- Struttura, caratteristiche e contenuti tipici dei documenti societari

- Analisi e traduzione delle sezioni fondamentali dei seguenti testi:

ASSEVERAZIONI PRESSO IL TRIBUNALE DI PISA

Il Tribunale di Pisa ha predisposto una scheda a beneficio dell’utenza per le asseverzioni da effettuarsi presso gli uffici preposti.

Secondo quanto affermato da chi l’ha redatta, “non esiste una competenza territoriale e il giuramento può essere effettuato in qualunque Tribunale su tutto il territorio nazionale“. Questa affermazione corrisponde a quanto sapevo anch’io, tuttavia neanche questo sembra essere pacifico perché in alcuni Tribunali accettano le asseverazioni solo da parte di traduttori CTU iscritti presso i Tribunali stessi.

Continuiamo a raccogliere le diverse esperienze dei colleghi traduttori giurati QUI

Portale multilingua in materia di successione in Europa

Riporto questo utilissimo sito, segnalato dalla collega Silvina Dell’Isola sulla lista per traduttori “LANGIT“.

E’ un portale multilingua in materia di questioni inerenti alla successione in Europa, realizzato per facilitare l’accesso alla giustizia da parte dei cittadini europei. Lo strumento è davvero utile per chi traduce, ad esempio, atti notarili in ambito successorio.

Tirocini retribuiti alla Corte di Giustizia per laureati in Giurisprudenza, Scienze Politiche e per interpreti

Forse non tutti sanno che la Corte di giustizia dell’Unione europea mette a disposizione ogni anno un numero limitato di tirocini retribuiti, della durata massima di 5 mesi (10/12 settimane per gli interpreti).

I tirocini si svolgono principalmente presso la Direzione della ricerca e documentazione, il Servizio stampa e informazione, la Direzione generale della traduzione e la Direzione dell’interpretazione.

I periodi previsti per lo svolgimento degli stages sono:

- dal 1° marzo al 31 luglio (modulo da inviare entro il 1° ottobre)
- dal 1° ottobre al 28 febbraio (modulo da inviare entro il 1° maggio)

Per partire il 1 marzo 2012, il termine per presentare la domanda è il 1 ottobre (fa fede il timbro postale).

Trovate qui i requisiti richiesti e il modulo per l’iscrizione

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