OmegaT – uno strumento di traduzione assistita gratuito e open source

Oggi è nostro ospite Marco Cevoli che ci parla di traduzione assistita e, in particolare, di Omega T, uno strumento gratuito e open source in grado, a suo parere, di rivaleggiare con i sistemi commerciali presenti sul mercato. Questo CAT lo ha convinto al punto da scrivere, insieme al suo socio, Sergio Alasia, un manuale tecnico che ne illustra il funzionamento.

Vediamo perché, e grazie Marco!

“Gli strumenti di traduzione assistita aiutano a tradurre di più in meno tempo. Non è necessario ricorrere a strumenti cari e complicati per beneficiarsi di queste tecnologie. Esiste almeno un’alternativa gratuita e open source in grado di rivaleggiare con i sistemi commerciali: OmegaT.

In un mercato sempre più competitivo il traduttore professionista dovrebbe trarre il massimo vantaggio dalla tecnologia per aumentare la propria produttività, in definitiva per tradurre più parole in meno tempo senza che questo vada a discapito della qualità del lavoro. I sistemi di traduzione assistita sono nati proprio per questo e risulta francamente sorprendente che oggigiorno ci siano ancora moltissimi professionisti che non ne fanno uso. Le ragioni alla base di questa scelta sono numerose, ma fondamentalmente i gruppi di “non aderenti” si possono riassumere in tre: i traduttori che operano in un ambito i cui testi non presentano ripetizioni (e che quindi non vedono alcun vantaggio immediato nell’utilizzare strumenti CAT), quelli che mantengono una posizione quasi luddista difendendo la natura “artigianale” della traduzione (con i quali preferisco non confrontarmi neppure) e infine coloro i quali si sentono intimiditi dall’apparente complessità degli strumenti di traduzione, o a volte dal loro costo, e che ne rimandano dunque l’acquisizione a tempo indeterminato. Questo articolo è rivolto soprattutto a questo terzo gruppo.

 Non sta scritto da nessuna parte infatti che un CAT tool debba essere caro e difficile da usare. Concettualmente, si tratta di semplici banche dati di unità di traduzione, condite da una serie di funzioni aggiuntive. Purtroppo l’interfaccia del programma leader del mercato, SDL Trados, non brilla certo per chiarezza e semplicità, anche se con le ultime versioni c’è stato qualche indubbio miglioramento al riguardo. Questa scarsa usabilità ha portato molti utenti, il cui unico approccio con i CAT tool è stato magari una lezione di Trados all’università o qualche webinar gratuito, a pensare che tutti questi programmi siano difficili da configurare e siano necessarie ore e ore di sperimentazioni per ottenere i risultati sperati. Fortunatamente non è così. Sul mercato esistono validissime alternative che offrono funzionalità alla pari con Trados, che sono state progettate in tempi più recenti e che, soprattutto, hanno appreso dagli errori altrui, sistematizzando e razionalizzando le loro interfacce utente.

Resta tuttavia la questione del costo delle licenze. Anche in quest’ambito sono lontani i tempi in cui erano necessarie diverse centinaia di euro per ottenere una licenza. Molti programmi commerciali offrono versioni gratuite per i traduttori freelance, alcuni persino senza limitazioni. Tuttavia, chi non vuole dipendere da una software house e dalle sue logiche commerciali, può rivolgere la propria attenzione a un progetto che troppo spesso passa inosservato, ma che io ritengo talmente meritevole da avergli dedicato un intero libro: OmegaT. Leggi il seguito di questo post »

APERITIVI “SOCIAL” E STRATEGIE DI MARKETING

Informo i colleghi interessati che il 4 maggio, in occasione del nostro corso sull’uso dei social media del 5 maggio, ci troveremo con Andrea Spila per un aperitivo/presentazione in cui darà alcune anticipazioni sul corso che terrà il giorno dopo e illustrerà 7 strategie per trovare lavoro subito.

Ecco qua cosa faremo:

Presentazione di Andrea Spila
Hotel Duomo, Pisa
4 maggio, ore 18.00-20.30

Ti capita di stare troppo tempo senza lavoro?
Hai iniziato da poco a lavorare come traduttore freelance?
Hai perso un cliente importante?
Il settore per cui traduci è in crisi?
Stai cercando nuovi clienti?

Andrea Spila, traduttore, consulente web ed esperto di marketing, propone alcune strategie e tecniche per aiutare i traduttori freelance a trovare lavoro e clienti in tempi rapidi.

Verranno anticipati alcuni dei temi che saranno trattati nella giornata di sabato 5 maggio, dedicata all’uso dei social network per migliorare la propria visibilità e vendere i propri servizi di traduzione e interpretariato.

Ingresso:
€ 35,00 + iva
€ 20,00 + iva per gli iscritti al seminario del 5 maggio

Il prezzo comprende aperitivo e buffet alla fine della presentazione.

Per info e iscrizioni scrivere a: stl.formazione@gmail.com
Vi aspettiamo!

Traduzioni e social media marketing – Riflessioni su un post di Daniela Corrado

Oggi ho letto un post della collega Daniela Corrado, scritto sul suo blog, Help traduzioni, dove parla di noi, del nostro Laboratorio sui social media del prossimo 5 maggio.

Sono molto grata a Daniela perché mi ha fatto riflettere su una cosa che mi era sfuggita, un collegamento che ho dato per scontato, e che invece, evidentemente, non lo è.

Lei comincia il suo articolo scrivendo: “Il 5 maggio si terrà a Pisa un workshop sui social media. Verrebbe da chiedersi: “Cosa c’entra con le traduzioni?”. Vi posso assicurare che, anche se non si vede, l’attinenza c’è.” E poi continua, descrivendo il corso e spiegando come sia utile usare questi strumenti per attrarre clienti sul web o farsi conoscere da chi ignora la nostra esistenza professionale.

La parte che mi ha colpito è la domanda che lei dà per scontato che uno si ponga, e cioè “cosa c’entra con le traduzioni?“.

Preparando questo corso ci siamo consultati con non pochi colleghi che usano quotidianamente Linkedin, Facebook, Twitter, eccetera e che hanno un blog professionale. Andrea Spila li ha intervistati per chiedere loro che utilità ne ricavano, in termini di visibilità e vendita dei propri servizi di traduzione. Ma non ci siamo mai posti, né abbiamo posto loro, la domanda che invece ha formulato Daniela in modo così spontaneo in apertura del suo post, perché per noi il collegamento social media marketing/vendita servizi di traduzione era scontato. Come dice Frauke G. Joris, nell’intervista con Andrea “[i Social Media] sono d’obbligo oramai” e “lo strumento “blog” (= sito oggi) è fondamentale come strumento del nostro marketing!”

Non è detto, però, che tutti siano consapevoli dell’influenza che un uso corretto di questi strumenti può avere sulle strategie di vendita dei propri servizi. Forse per alcuni (o per molti, chi lo sa?) la tecnologia va veramente troppo veloce e la tendenza è quella di aggrapparsi a ciò che è familiare e che dà sicurezza, anche se magari si ottengono risultati inferiori. Noi traduttori, proprio per il tipo di lavoro che facciamo, siamo molto più sollecitati sulle nuove tecnologie rispetto ad altre categorie di professionisti. Quello che dovremmo imparare a fare è focalizzare le nostre esigenze – anche attraverso il confronto -, valorizzare le nostre specificità, e comunicarle in rete.

I Social servono anche a questo.

La metodologia della traduzione giuridica

Qualche giorno fa una ragazza interessata al nostro laboratorio sulla metodologia della traduzione giuridica che si terrà il prossimo 26 maggio, ci ha chiesto delucidazioni sugli argomenti che saranno trattati e quali sono le esigenze cui si vuole andare incontro con questo specifico corso.

Ho chiesto alla docente, Arianna Grasso, di scrivere due righe su questo argomento per il nostro blog. Un piccolo anticipo di ciò di cui parleremo a Pisa in occasione del corso.

Buona lettura, e grazie Ary.

Sabrina

I traduttori legali affrontano ogni giorno una situazione paradossale: le pressioni dei committenti, che si rivolgono quasi sempre a loro con richieste di scadenze a volte irragionevoli, e i tempi lunghi o lunghissimi insiti nelle accurate ricerche terminologiche che sono chiamati a svolgere. Le due esigenze sono inconciliabili e la perdita di tempo è un lusso che i traduttori legali non possono permettersi.

 Le fonti terminologiche online, che stanno sempre più imponendosi su quelle cartacee, sono preziose perché offrono un ampio ventaglio di risorse (anche se ancora scarse e non sempre affidabili) ma si rivelano a volte estremamente dispersive se non utilizzate con criteri selettivi efficaci e razionali. E’ quindi necessario apprendere un metodo che consenta di selezionare e razionalizzare tali fonti, indipendentemente dall’argomento della traduzione legale che svolgiamo, evitando lunghe ore di ricerche nelle direzioni sbagliate, per approdare spesso a risultati insoddisfacenti.

Il risultato finale, infatti, non può mai essere approssimativo nel caso della traduzione legale. Si devono spesso affrontare traduzioni relative a negoziazioni, trattative e contenziosi di notevoli entità, di cui a volte è richiesta l’asseverazione. Questo ambito implica quindi notevoli responsabilità e di conseguenza la certezza che i lavori consegnati siano corretti sotto tutti i profili.

 Il Laboratorio ha l’obiettivo di fornire ai partecipanti gli strumenti metodologici più rapidi ed efficaci per affrontare la traduzione dei documenti che ricorrono con maggiore frequenza nel settore delle traduzioni legali. La metodologia che illustreremo consente di risolvere tanto i dubbi terminologici quanto gli aspetti legali delle traduzioni giuridiche di qualsiasi argomento, anche in assenza di specializzazione in ambito legale.”

Marco Cevoli e i social media – un post di A. Spila

Pubblico volentieri questo post di Andrea Spila che, in vista del laboratorio che terrà con noi il 5 maggio prossimo a Pisa, ha fatto un’intervista a Marco Cevoli, partner dell’agenzia di traduzione Qabiria. Hanno parlato di Twitter e dell’uso dei social media per il marketing dei servizi di traduzione. La parte che ha attirato la mia attenzione è stata quella in cui  Cevoli afferma di non investire né denaro, né tante energie, ma ritiene che per ottenere risultati concreti – ossia clienti – “è necessario essere costanti, produrre contenuti appetibili, investire tempo (o denaro, facendolo fare a qualcuno). Soprattutto è essenziale stabilire degli obiettivi chiari.”

Concordo sul fatto che un buon uso dei social media non richieda necessariamente un investimento in denaro (a meno che non si deleghi questa attività ad altri). E, da profana quale sono, mi sento di avvallare anche la seconda affermazione. Quando a monte c’è una buona organizzazione, le energie da dedicare a questa attività non sono moltissime, se rapportate al ritorno che se ne ricava.

Vi ho messo il link al suo sito perché anche solo passarci un quarto d’ora è, a mio avviso, una lezione sull’importanza (e sull’efficacia) del saper comunicare contenuti in rete.

Buona lettura, Sabrina

CORSO ON LINE – 13 e 20 aprile 2012 – Il traduttore e interprete professionista e il fisco 2012

Informo gli interessati che il corso del 13 aprile (le novità in materia fiscale che riguardano traduttori/interpreti) è stato spostato su piattaforma. STL e la European School of Translation inaugurano, con questa iniziativa, una nuova collaborazione.

Le lezioni si svolgeranno interamente on line. Trovate QUI tutte le informazioni relative al  funzionamento della piattaforma).

DESTINATARI

- Traduttori/interpreti che hanno già partecipato ai precedenti corsi onde fornire loro gli approfondimenti circa le recentissime novità intervenute in campo fiscale, contributivo ed amministrativo;
- Traduttori/interpreti interessati ad approfondire le tematiche indicate in programma.

PROGRAMMA DEL CORSO

- Illustrare i nuovi strumenti che l’Amministrazione Finanziaria dello Stato potrà utilizzare dal 2012 per monitorare e verificare le posizioni dei contribuenti, con particolare riferimento alla nuova significatività degli studi di settore, alla visibilità degli estratti di conto corrente bancario e al nuovo redditometro;

- Illustrare le nuove disposizioni che prevedono che gli iscritti alla gestione Separata dell’INPS possono ricevere indennità di malattia dall’1.1.2012;

- Descrivere lo spesometro, fornire precisazioni sugli obblighi di invio dei modelli Intrastat e novità 2012 sulle cosiddette dichiarazioni Black List;

- Definire le differenze fra i redditi da traduzione letteraria o creativa e redditi da libera professione di traduttore con partita IVA, facendo cenno alla possibile coesistenza delle due forme di reddito in capo al medesimo soggetto traduttore;

- Approfondire e chiarire le novità contenute nelle numerose manovre governative che si sono susseguite nel corso del 2011, in particolare quelle che concernono i nuovi regimi contabili in vigore dall’1.1.2012 e le modifiche apportate alle aliquote fiscali e previdenziali che riguardano la professione del traduttore;

- Dare spunti di riflessione circa la scelta fra l’istituzione di una Ditta individuale e l’apertura di un’attività libero-professionale;

- Fornire un aggiornamento sulla giurisprudenza (Sentenza Cassazione n.15110/09 riferita a traduttori che lavorano da casa) e sull’orientamento ministeriale circa l’assoggettabilità all’Irap del traduttore ed istanze di rimborso dell’Irap già pagata.

SVOLGIMENTO

Il corso durerà 4 ore, che saranno suddivise in due incontri online da 2 ore ciascuno:

  • venerdì 13 aprile 2012 ore 18.00-20.00
  • venerdì 20 aprile 2012 ore 18.00-20.00

PROGRAMMAZIONE: Il corso è progettato da Sabrina Tursi, avvocato specializzata in traduzioni legali e promotrice di corsi di formazione per traduttori, e dal docente, dott. Giuseppe Bonavia, commercialista e revisore contabile, esperto in materia di adempimenti contabili e problematiche fiscali per traduttori ed interpreti professionisti.

La QUOTA DI ISCRIZIONE è di € 50,00 + IVA

Al termine del corso verrà rilasciato ai partecipanti un attestato di frequenza. I corsi danno normalmente diritto all’attribuzione di crediti formativi validi ai fini della formazione continua, da parte delle maggiori associazioni italiane di traduttori.

Per iscriversi inviare una mail a stl.formazione@gmail.com

La traduzione di testi legali – Metodologia e Traduzione di documenti societari dall’inglese

Tradurre testi legali è un’operazione delicata che ci mette di fronte alla scelta tra diversi termini linguistici, ciascuno dei quali portatore di svariate ricadute non solo sul piano giuridico, ma anche su quello sociale ed economico.

Il traduttore giuridico non è soltanto un mediatore tra due lingue, ma anche tra due culture giuridiche. Deve essere capace di “trasporre” e “contestualizzare” senza tuttavia allontanarsi dal significato sottostante il testo che ha tra le mani.

La traduzione giuridica è spesso percepita come un settore dal quale – se possibile – è meglio tenersi alla larga. Quello che scoraggia è spesso la lontananza del linguaggio giuridico dal linguaggio comune, la responsabilità che potrebbe discendere dalla traduzione sbagliata di un termine, la rigorosità di certi ambienti – aule di tribunali, studi di avvocati o notai, uffici pubblici, eccetera – rispetto ai quali ci si sente in soggezione.

Chi decide di specializzarsi in questo settore deve porsi l’obiettivo di imparare a leggere un testo giuridico in tutte le sue implicazioni, in modo da poterlo trasporre nella lingua e nell’ordinamento giuridico di arrivo. Ok, il percorso non è dei più semplici, ma non per questo ci si deve scoraggiare. Inoltre non dobbiamo scordare che il linguaggio giuridico, se anche esce dalla porta, rientra comunque dalla finestra e anche coloro che in nessun modo vogliono tradurre testi giuridici e magari rifiutano incarichi per questo motivo, s’imbatteranno prima o poi in qualche termine del settore (si pensi, per fare un esempio, a chi traduce un sito web e deve occuparsi anche della parte relativa alle clausole contrattuali).

Il 26 e 27 maggio lavoreremo su due fronti: la metodologia della traduzione giuridica, e la traduzione dall’inglese dei documenti societari che ricorrono con maggiore frequenza nel settore delle traduzioni legali.

C’è tempo per iscriversi fino al 19 maggio. I due corsi possono essere seguiti separatamente, sono previsti sconti per chi partecipa ad entrambe le giornate e per iscrizioni entro il 14 aprile (lo sconto è cumulativo).

- Prezzo di ciascun corso: eur 165.00

- Sconti early bird e per gruppi di minimo tre persone: eur 135.00/persona

*Quota di iscrizione in caso di partecipazione ad entrambi i corsi:

-  Prezzo dei corsi: eur 300.00

- Sconti early bird e per gruppi di minimo tre persone: eur 240.00/persona

La docente: Arianna Grasso è docente di corsi di Legal english e traduzione giuridica per enti pubblici e aziende, associazioni di categoria e liberi professionisti, nonché docente universitaria di inglese legale e traduzione legale, traduttrice legale freelance e co-autrice del volume Legal English, Cedam, 2011.

Ai partecipanti verrà rilasciato un attestato di frequenza con l’indicazione della durata del laboratorio. I nostri corsi danno normalmente luogo all’attribuzione di crediti formativi da parte della maggiori associazioni di traduttori italiane.

Per informazioni e iscrizioni scrivere a stl.formazione@gmail.com oppure telefonare al numero 347 3972992 (Sabrina Tursi)

La pianificazione delle attività sui Social Media

Individuare i propri obiettivi quando si decide di  utilizzare i social media per farsi conoscere non è semplice. Tuttavia, è un passaggio indispensabile. Così come lo è pianificare in modo strategico il percorso che può condurci alla “socializzazione” di contenuti che ci caratterizzano e in qualche modo ci differenziano dagli altri.

Pubblico volentieri il post di Andrea Spila che oggi parla proprio di me, o meglio dell’uso che (provo) a fare dei social media.

In attesa di sentirlo dal vivo a Pisa, il prossimo 5 maggio, due parole sull’importanza della pianificazione delle attività sui social media.

Buona lettura e buona Pasqua a tutti.

Sabrina Tursi

CORSO 14 aprile 2012, MILANO: NEL LABORATORIO DI UN TRADUTTORE – Iscrizioni Chiuse

SalvImmaginee a tutti, le iscrizioni al corso del 14 aprile (“Nel laboratorio del traduttore“) sono chiuse perché è stato raggiunto il numero massimo di iscritti. Informo tutti quelli che ci stanno contattando in questi ultimi giorni che abbiamo cominciato a prendere i nominativi per fissare un’altra data.

Per essere contattati per la prossima edizione, scrivete pure a stl.formazione@gmail.com

Grazie, buona serata Sabrina

La parola al traduttore: ‘To frown’, ‘to roll one’s eyes’, ‘to shrug’: tradurre la mimica giovanile (tratto da: “La parola al traduttore”)

In attesa del secondo corso di traduzione editoriale a Pisa del 21 aprile prossimo, con Chiara Marmugi, vi propongo una  lettura interessante sulla letteratura di lingua inglese di genere Young Adult, pubblicato sul sito di Zanichelli, nella sezione “La parola al traduttore”, curata da Simona Mambrini.

Esiste un fenomeno, ormai piuttosto diffuso e codificato nella letteratura di lingua inglese di genere Young Adult, che rischia di contaminare anche l’italiano e riguarda uno slittamento di significato, non ancora registrato dai dizionari, in certe parole o espressioni. Alcuni verbi sono infatti segnali o simboli di “altro”, e di frequente è scorretto o vano tradurli attingendo in maniera automatica al repertorio dei vocabolari.”

Trovate QUI l’articolo per esteso. Buona lettura e buon fine settimana!

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