PISA 27 maggio 2012 – Laboratorio di traduzione giuridica inglese-italiano. I documenti societari

Il 27 maggio Arianna Grasso affronterà il tema della traduzione dall’inglese dei documenti societari che ricorrono con maggiore frequenza nel settore delle traduzioni legali.

Qui di seguito il programma del workshop che si terrà dalle ore 10.00 alle ore 17.00 presso il Grand hotel Duomo di PISA, in Via Santa Maria n. 94.

OBIETTIVI:

Il Laboratorio ha l’obiettivo di fornire ai partecipanti gli strumenti linguistici e metodologici più rapidi ed efficaci per affrontare la traduzione dei documenti societari che ricorrono con maggiore frequenza nel settore delle traduzioni legali.

E’ rivolto a traduttori, giuristi, linguisti e in generale a professionisti che intendano specializzarsi nel settore delle traduzioni legali o consolidare le competenze già acquisite nel settore.

CONTENUTI:

I documenti societari

- Gli strumenti di lavoro (dizionari, testi, banche dati e siti online)

- Struttura, caratteristiche e contenuti tipici dei documenti societari

- Analisi e traduzione delle sezioni fondamentali dei seguenti testi:

Facebook, Twitter, Linkedin & C.

Mi sono sorpresa a “giocare” con le potenzialità messe a disposizione dalla rete un po’ di tempo fa. Una volta cominciato non ho più smesso e la voglia di capire sempre di più e sperimentare le funzionalità dei vari strumenti si è trasformata in un vero e proprio interesse. Ho cominciato a leggere qualcosa e a imparare, e mi sono resa conto che cavalcare la tecnologia è complicato fino a un certo punto. Insomma, si può fare, basta mettersi lì e non arrendersi al primo intoppo. Tra l’altro in rete ci sono colleghi davvero preparati, disposti a dare una mano e a insegnare. Mi riferisco a Stefano KaliFire, ad esempio, che ieri mi ha dedicato il suo tempo per aprire e cominciare a usare un “gruppo” su facebook (il mio STL – formazione per traduttori).

L’entusiasmo che mi caratterizza in certe situazioni, tipo questa, è comunque per me sempre anche un campanello d’allarme e a mie spese ho imparato a fermarmi un attimo prima di buttarmi a capofitto. Rispetto all’argomento di oggi ho riflettuto, forse in mala fede, chi lo sa, sulla possibilità che da qualche parte ci sia un “tranello” in agguato. In particolare sarebbe interessante capire fino a che punto questi strumenti possano essere utilizzati a nostro vantaggio e quando invece si rischi di abusarne. L’uso scorretto, poi, è senza conseguenze o può crearci problemi?… Mi piacerebbe avere il vostro parere…

E visto che siamo in argomento, segnalo anche un corso sui social network, che sarà tenuto da Aurelia Peressini con AITI Marche il 29 ottobre prossimo ad Ancona. La collega affronterà il tema dell’utilità dei social network per la nostra professione ed il seminario, aperto a traduttori e interpreti che non si sono ancora avvicinati ai social network o che non ne vedono l’utilità, è dedicato anche a coloro che già li usano e che vogliono confrontarsi con altri utenti.

Trovate il programma QUI

Il dibattito è aperto, buon fine settimana, Sabrina

Docenti coraggiosi

Mi stupisce sempre molto positivamente lo spirito “avventuroso” di certi professionisti che decidono di farsi trascinare nella mia frenetica e puntigliosa progettazione di corsi di formazione per traduttori. Parlare di argomenti quali il fisco o gli aspetti legali che ineriscono alla nostra professione, in modo comprensibile e immediatamente fruibile, a persone che non sono propriamente avvezze alla materia, non dev’essere semplice. Bisogna essere parecchio bravi e soprattutto umili. Questo post oggi è dedicato a loro, a Giuseppe Bonavia e a Pietro Gustinucci, rispettivamente commercialista e avvocato, nonché docenti dei corsi di STL sugli aspetti fiscali e legali della professione del traduttore/interprete. Voglio ringraziarli per la loro disponibilità e apertura, per la loro capacità di ascolto e per la pazienza dimostrata sia in fase di progettazione che in aula.

L’entusiasmo e i feedback sempre molto positivi dei corsisti sono per me il segnale che stiamo andando nella direzione giusta, che lavorare in questo modo dà i suoi frutti e che stiamo facendo qualcosa di utile per una categoria i cui aspetti di “professionalità” sono spesso presi sottogamba, talvolta dai traduttori stessi, che si stupiscono di fronte ai diritti, alle possibilità e agli strumenti che hanno a disposizione.

Ancora grazie a tutti, e alla prossima!

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