TRADUZIONI ASSEVERATE (O GIURATE) E LEGALIZZAZIONI

L’asseverazione (anche comunemente chiamata “traduzione giurata” o “traduzione certificata”) viene solitamente richiesta per attestati, diplomi, certificati, contratti, lettere d’incarico, atti del processo e, in generale, in tutti i casi in cui è necessario che sia attestata ufficialmente la corrispondenza del testo tradotto a quanto presente nel testo originale, in modo che la traduzione abbia validità nel paese in cui dev’essere utilizzata.

MA COME SI PROCEDE?

Di fatto si tratta, per il traduttore che ha redatto la traduzione, di recarsi personalmente davanti a un funzionario del Tribunale o del Giudice di Pace a ciò preposto, e firmare un verbale che viene successivamente allegato ai testi presentati (il testo originale e il testo tradotto), in cui è riportato il suo giuramento di aver “BENE E FEDELMENTE ADEMPIUTO ALL’INCARICO AFFIDATOGLI, AL SOLO SCOPO DI FAR CONOSCERE LA VERITA”. La sottoscrizione del verbale comporta per il traduttore l’assunzione ufficiale della responsabilità civile e penale relativamente alla traduzione.

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S.O.S. Traduttori giurati

Segnalo volentieri questo blog della collega Maria Antonietta Ferro, che vi consiglio di aggiungere ai vostri  “preferiti” perché, sono sicura, ne vedremo delle belle!!

La neo-blogger, traduttrice giurata e docente in ambito giuridico, intende mettere a disposizione il suo blog per condividere le esperienze di ciascuno nel settore delle traduzioni giurate e rispondere pubblicamente a tutti quelli che, quasi quotidianamente, le chiedono consigli in materia.

Da traduttrice giurata non posso che sottoscrivere in pieno l’iniziativa e mi auguro che il suo blog diventi presto un altro solido punto di riferimento per chi bazzica la materia.

Buona navigazione

 

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