Università Ca’ Foscari Venezia 5-6 Marzo – Corso “Il mercato dell’interpretariato e della traduzione in Italia”

Vi informo con una punta d’orgoglio di questo evento cui parteciperà anche STL, organizzato dal Dipartimento di Studi sullʼAsia e sullʼAfrica Mediterranea (DSAAM) dellʼUniversità Caʼ Foscari Venezia, rivolto agli aspiranti interpreti e traduttori che si affacciano sul mercato della traduzione.

Michele Mannoni, il referente dell’organizzazione, ci ha contattato tempo fa chiedendoci di partecipare con alcuni dei nostri moduli ad una delle due giornate. Progettare un intervento destinato a dei ragazzi che stanno per entrare in un mercato complesso e articolato come il nostro è stata una bellissima esperienza che si concretizzerà in aula (non vedo l’ora!), quando ce li troveremo davanti con tutte le loro sacrosante domande. In proposito voglio ringraziare i docenti di STL coinvolti nel progetto (Maria Antonietta Ferro, Giuseppe Bonavia e Pietro Gustinucci) per la loro disponibilità, competenza e voglia di mettersi in gioco.

Vi dò qualche dettaglio, che comunque troverete anche sulla brochure informativa. Le iscrizioni si aprono lunedì 23 gennaio 2012 e si chiuderanno mercoledì 29 febbraio 2012 e i posti sono limitati. La partecipazione per studenti ed ex studenti Caʼ Foscari è gratuita.

Gli interessati possono scrivere a interpretariato.traduzione@gmail.com, contattando la Rappresentante Sara DʼAttoma per le iscrizioni, oppure richiedere informazioni inoltrando una mail a Michele Mannoni.

Vi riporto alcune righe, in cui Michele racconta l’idea che sta dietro a queste due giornate.

Il mondo del lavoro che si prospetta davanti agli occhi dei neolaureati in Mediazione Linguistica o in Interpretariato e Traduzione è un mondo quasi completamente sconosciuto. Leggi il seguito di questo post »

Diritto a un processo equo: la legge a tutela del diritto alla traduzione e all’interpretazione nei procedimenti penali

Il mio blog è successivo a questa legge, approvata nell’ottobre scorso dai Ministri della giustizia dell’UE e già approvata in precedenza dalla Commissione e dal Parlamento europeo. Voglio segnalarla, anche se a scoppio ritardato, per l’importanza che riveste, nell’attesa di vedere come l’Italia la recepirà nel proprio diritto interno (gli Stati membri hanno 3 anni per recepire la legge nei rispettivi ordinamenti).

La nuova legge garantisce ai cittadini il diritto di essere sentiti, di partecipare alle udienze e di ricevere assistenza legale nella propria lingua in ogni fase del procedimento penale dinanzi a tutti i giudici dell’UE. La Commissione ha insistito sul diritto alla traduzione e all’interpretazione durante tutto il procedimento penale.

Come anche dichiarato dalla Vicepresidente Viviane Redingil momento è storico: è stata approvata la primissima legge sul diritto dei cittadini a un processo equo. Per la Commissione europea è un importante primo passo verso la correzione di uno squilibrio tra i diritti dell’accusa e i diritti della difesa, per una giustizia migliore e più efficace in Europa”

Ricordo che il diritto all’interpretazione e alla traduzione per coloro che non parlano o non comprendono la lingua del procedimento è sancito dall’articolo 6 della CEDU, come interpretato nella giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo.

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